Tra Weißwurst e intelligenza artificiale
“Weißwurst & Prosecco” è l’incontro della community del coworking: un momento informale tra networking, idee e pranzo condiviso. Questa volta al centro della discussione c’era il nuovo AI Lab del MIND, che sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane. I membri della community hanno condiviso esperienze sull’uso dell’IA, confrontandosi su possibili applicazioni e nuove forme di collaborazione al Lab.
L’obiettivo del nuovo AI Lab non è offrire soluzioni già pronte. Si percepisce piuttosto come “cantiere”: uno spazio aperto in cui sperimentare insieme applicazioni di intelligenza artificiale, lavorando su progetti concreti e favorendo il confronto tra i membri della community.
Il progetto è stato sviluppato dall’architetto Marco De Fonzo insieme a un gruppo di giovani. All’inizio, l’idea di uno spazio fisico aveva suscitato qualche dubbio: oggi molte attività possono essere svolte anche da remoto. Alla fine, però, ha prevalso un’altra convinzione: gli incontri dal vivo creano occasioni di confronto che nessuna videocall può davvero sostituire. Ci si incontra, si discute – e spesso proprio da lì nasce un’idea.
Nel nuovo laboratorio sarà possibile testare diversi Large Language Models e strumenti per organizzare e trasformare contenuti e conoscenza. Il laboratorio sarà inoltre dotato di un server ad alte prestazioni per modelli linguistici locali, senza utilizzo del cloud, che potrà essere utilizzato anche dalle aziende. Sono previsti workshop e momenti di confronto per condividere esperienze e approfondire le possibili applicazioni dell’IA. Inoltre, attraverso la newsletter settimanale MIND.AI Update, gli iscritti riceveranno aggiornamenti e spunti pratici sulle principali novità nel campo dell’intelligenza artificiale.
Una particolare attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese, che vogliono capire dove l’IA possa realmente creare valore nei propri processi. Il MIND accompagna questa fase di analisi, mentre la community contribuisce allo sviluppo di soluzioni concrete. Un approccio che punta sulla collaborazione più che su pacchetti predefiniti.
Anche Daniele Di Lucrezia, assessore all’innovazione del Comune di Merano, ha sottolineato l’importanza della dimensione umana: saper utilizzare l’intelligenza artificiale è oggi fondamentale, ma il confronto diretto tra persone resta insostituibile. Ed è proprio qui che emerge la forza di una community attiva.
E, come spesso accade, le idee migliori nascono anche a tavola: tra Weißwurst e Brezel, le conversazioni sull’intelligenza artificiale sono continuate ancora a lungo.



